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È stata quella di domenica sera al rinnovato Teatro Impavidi una grande festa della città, della gente e della grande lirica. Il momento di più alta intensità e commozione si è avuto quando il soprano Raina Kabaiwanska è salita sul palco, accolta da un interminabile applauso, diventato ovazione al termine dei primi due brani cantati con l'accompagnamento dell'orchestra Mussinelli diretta dal maestro Piero Papini. Al termine del recital l'intero teatro in piedi ha applaudito la cantante, scandendone il nome, mentre il sindaco Massimo Caleo le donava una stampa antica della città. In questa atmosfera carica di commozione e di elettricità si è chiuso il sesto concorso lirico internazionale "Premio Spiros Argiris" che ha coinciso con la riapertura del glorioso teatro degli Impavidi, non del tutto completato, ma ugualmente capace di restituire al pubblico sensazioni e brividi ormai dimenticati.

Tutto era cominciato intorno alle otto, un'ora cioè prima dell'inizio dello spettacolo, con una folla che cominciava impaziente ad assieparsi contro le porte del teatro. Alle 20:30, terminate le prove d'orchestra, nonostante i tagliandi di prenotazione ed il servizio d'ordine assicurato dal personale del Comune, la gente ha cominciato a sciamare dentro, riempiendo prima la platea e poi tutti e tre gli ordini di palchi. I mugugni e le proteste di chi è arrivato più tardi si sono placati solo quando Fiammetta Gemmi, ideatrice e instancabile animatrice del concorso sarzanese, ha ringraziato dal proscenio la città per quella straordinaria partecipazione ed ha presentato al pubblico l'ospite d'onore della serata, Raina Kabaiwanska. È poi seguita la consegna dei premi ai vincitori del concorso, così attribuiti: primo premio assoluto al "basso buffo" milanese Tiziano Bracci, vincitore la sera prima anche del premio attribuito col voto del pubblico, secondo premio ex aequo al mezzo soprano Veronica Simeoni e al soprano ucraino Sofia Solovy, terzo premio al soprano coreano Ji Hyun Park, mentre al basso Guido Loconsolo, al baritono coreano San Gun Park ed al soprano israeliano Anna Peshes sono andati i premi speciali della Giuria. I giovani si sono quindi esibiti nel loro repertorio, prima accompagnati al piano dal maestro Edoardo Lanza e successivamente dall'orchestra Mussinelli. Anche ai giovani interpreti, tutti bravissimi e dotati di grande voce e di tecnica raffinata, il pubblico ha riservato applausi e acclamazioni entusiastiche.

La serata si è chiusa, come detto, dalla esibizione di Raina Kabaiwanska, icona e portafortuna dello Spiros Argiris, molto ammirata anche per il fantastico abito di Roberto Cappucci sfoggiato per l'occasione. La regina della lirica ha cantato due suoi celebri cavalli di battaglia come "Vissi d'arte" dalla Tosca e "Io son l'umile ancella" dall'Adriana Lecouvreur e, nel bis, "Vilia" dalla vedova Allegra. Poi il trionfo. Alla fine, nella commozione generale, c'è stato il tempo per il ringraziamento di Fiammetta Gemmi e del direttore artistico del concorso maestro Paolo Barbacini, a tutti coloro che hanno reso possibile il miracolo della riapertura dell'Impavidi e il felice esito della serata. "Una serata che Sarzana non dimenticherà", questo il commento più frequente fra le persone che lasciavano il teatro, mentre commenti soddisfatti sollevavano le parole finali del Sindaco che, nel suo saluto, ha aperto qualche spiraglio sulla possibilità che l'Impavidi torni presto ad essere il cuore dello spettacolo musicale, di prosa e della lirica.


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